Straddle superiore o Short Straddle

Opzione superiore

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    PagoPA Aumento del capitale sociale e azioni senza valore nominale artt. In caso di aumento di capitale sociale a pagamento, da parte di una s.

    opzione superiore

    E' d'altro canto legittima, sempre in sede di aumento del capitale sociale a pa-gamento opzione superiore parte di una s. In mancanza di valore nominale - e sempre tralasciando l'eventuale ipotesi dell'assegnazione non proporzionale - tale principio viene rispettato applicando la regola del resto presente nella seconda direttiva comunitaria secondo la quale il prezzo delle azioni di nuova emissione deve essere almeno pari alla "parità contabile" delle a-zioni di nuova emissione: il che vale quanto dire che il prezzo delle nuove azioni deve essere almeno pari al risultato della divisione dell'ammontare globale dell'aumento di capitale per il numero delle nuove azioni.

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    Se la società Alfa aumenta il capitale sociale di massimi euro 1. Si noti per inciso che in tali casi la determinazione del sovrapprezzo, ai fini dell'applicazione della regola contenuta nell'art.

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    Si ipotizzi che la società Alfa aumenti il capitale di massimi euro Altra questione si pone invece se si raffronta il prezzo di emissione delle azioni di compendio dell'aumento di capitale con la "parità contabile" o "valore nominale inespresso" delle azioni preesistenti all'aumento di capitale.

    Ad e-empio, si immagini che la società Alfa, con capitale di euro 1. A prescindere dal opzione superiore di emissione, si noti che: la parità contabile delle azioni ante aumento era pari a euro 1,00 per azione 1.

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    Il problema sta invero nel stabilire se la società, avvalendosi di tale facoltà e sempre nel rispetto del principio della copertura del capitale di nuova formazione, possa stabilire un prezzo di emissione inferiore alla parità contabile delle vecchie azioni.

    Da tale punto di vista, tuttavia, si deve ritenere che l'esistenza del diritto di opzione e dell'obbligo di determinare il sovrapprezzo nei casi di esclusione del diritto di opzione art. E' vero che tale operazione rischierebbe di aggravare la posizione delle minoranze, per i motivi appena evidenziati, ma si tratta in sostanza della medesima posizione in cui i soci di minoranza si trovano in caso di azioni con valore nomi-nale e in cui del opzione superiore si trovavano già prima della riforma del Anche da un punto di vista quantitativo, del resto, la posizione degli uni i soci di minoranza delle società con azioni senza valore nominale e degli altri i soci di minoranza delle società opzione superiore azioni con valore nominale sarà deteriore o migliore in dipendenza della situazione di fatto in cui versa la società.

    Potranno infatti subire un "rischio" anche maggiore i secondi, allorché la società deliberi un aumento a pagamento alla pari, pur in presenza di ingenti riserve e considerevoli valori latenti di avviamento, rispetto a quanto potrebbero "rischiare" i primi, laddove la società deliberasse un aumento a pagamento fissando un prezzo inferiore al valore contabile delle loro a-zioni, in presenza di un patrimonio sociale con un valore effettivo pari opzione superiore capitale so-ciale.

    Si tratta quindi di uno strumento a disposizione della società, la quale è libera di utilizzarlo, al di là di quanto derivi da un'effettiva opzione superiore di difficoltà o di necessità, nei limiti ovviamente dell'abuso della maggioranza nei confronti della minoranza, al pari del resto di quanto avviene in ordine alla determinazione del prezzo delle azioni con valore nominale in tutte le ipotesi di aumento di capitale con diritto di opzione.

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