Cedolare secca: il vademecum per gli immobili commerciali

Quale opzione per il commercio

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    quale opzione per il commercio

    Per i proprietari di immobili locati ai fini abitativi e, a partire dal anche a fini commerciali, è possibile optare per una tassazione forfettaria sostitutiva di Irpef, addizionali, imposta di bollo e di registro. La cedolare secca potrà essere applicata esclusivamente per i nuovi contratti stipulati nel e, proprio sul punto, la Legge di Bilancio ha introdotto una specifica regola anti-elusiva.

    quale opzione per il commercio

    Pur nel rispetto dei requisiti generali, non si potrà applicare il regime di tassazione a cedolare secca per i contratti stipulati nel qualora al 15 ottobre risulti in essere un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto in anticipo rispetto alla scadenza naturale. È quindi espressamente vietato recedere da un precedente contratto per stipularne uno nuovo, con gli stessi soggetti, per il medesimo immobile.

    In merito al locatore, non vi sono dubbi sul fatto che questi debba necessariamente essere una persona fisica che agisce al di fuori di attività di impresa, arti e professioni.

    quale opzione per il commercio

    Sul tema è da sottolineare la recente risoluzione n. Si tratta tuttavia di un punto importante che esclude possibili controversie tributarie in merito e che, in un certo senso, rassicura locatori e locatari.